Sei ragazze polacche in Erasmus alla suola media di Borgo San Giuseppe
Dall'11 al 18 aprile 2026, la scuola secondaria di primo grado di Borgo San Giuseppe ha ospitato un gruppo di sei studentesse provenienti dalla cittadina di Bestwina, nella Polonia meridionale, accompagnate dalle loro insegnanti Celina, Anna e Katarzyna, nell’ambito di un progetto Erasmus+.
Le studentesse sono state accolte con grande disponibilità dalle famiglie dei nostri alunni e hanno preso parte attivamente alla vita scolastica. Hanno partecipato alle lezioni del mattino e a diversi laboratori pomeridiani di carattere artistico e musicale. Durante il soggiorno, le ospiti hanno contribuito con entusiasmo anche ad alcuni momenti significativi della vita scolastica tra cui il concorso contro il cyberbullismo.
La settimana è stata arricchita dall’accoglienza presso l’ATL di Cuneo, dove la delegazione ha ricevuto un caloroso saluto e materiale informativo grazie al supporto di un’operatrice di lingua polacca, Paolina, che ha risposto alle numerose curiosità delle studentesse. L’incontro è proseguito con una visita guidata della città di Cuneo e con un bel momento di musica occitana suonata dal vivo davanti alla Chiesa di San Francesco.
È stata un’esperienza intensa e significativa per tutti: sono nate nuove amicizie e gli studenti, sia ospiti sia ospitanti, hanno saputo mettersi in gioco, superando barriere linguistiche e timidezze, scoprendo interessi comuni e condividendo momenti di crescita e divertimento, dentro e fuori dalla scuola.
Un grande grazie va alle famiglie ospitanti che hanno fatto squadra e generosamente hanno offerto la loro ospitalità e il loro affetto, non risparmiando abbracci di incoraggiamento in qualche (raro) momento di nostalgia di casa. Per tutti noi è stata la prima volta che un progetto Erasmus ha coinvolto i nostri giovanissimi studenti, ma grazie all’ impegno e alla collaborazione di tutti possiamo dire che è stato un successo sotto ogni punto di vista.
Alcuni contributi delle famiglie...
- Cosa dire di questa esperienza? È stata semplicemente fantastica, arricchente, un' occasione di crescita personale per tutti. Nei giorni precedenti l'arrivo delle ragazze polacche, Mia era contenta di conoscerle, di poter ospitare Zofia ma decisamente in ansia perché non si riteneva all' altezza nella padronanza della lingua inglese essendo lei solamente in prima media! Invece, poco alla volta, ha scoperto di avere in sé molte più risorse e competenze di quanto lei stessa pensasse!
Che bello vedere ragazzi provenienti da Paesi diversi che riescono a creare subito, con facilità, legami e intesa, che sanno ridere, divertirsi, che sono curiosi di scoprire qualcosa in più sulle abitudini, sugli usi, sulla quotidianità dei loro coetanei, che sanno costruire ponti per sentirsi più vicini. Forse noi adulti dovremmo davvero imparare da loro questa capacità e ricordarci che ognuno è lo straniero di qualcun altro, nessuno lo è più degli altri!
I giovani, con il loro sorriso, la loro leggerezza, gli occhi pieni di vita, il cuore e la testa che traboccano di sogni non sono il nostro futuro. No. Sono il nostro presente, il nostro oggi. Ed ha senso permettere loro di sentirsi tutti parte di un' unica realtà, il cosmopolitismo dei Greci in fondo non era che questo. Mi sento cittadino del mondo non perché il mondo mi appartiene, è mio, lo tengo in pugno, no. Mi sento cittadino del mondo perché so stare in ogni luogo, in ogni situazione a mio agio, con consapevolezza.
E allora davvero grazie a tutte le docenti e a tutti i docenti che si sono impegnati in questo progetto, credendoci e rendendolo possibile. Grazie in particolare alla professoressa Susanne Class, referente del progetto, per la sua professionalità, per il suo entusiasmo, per la sua grande apertura.
Ora i ragazzi hanno intrapreso delle amicizie, il filo continua nonostante la distanza (e per questo, benedetta la tecnologia!) e sperano di poter ricambiare la visita alle ragazze ospitate qui andando in Polonia. Chissà se rimarrà solo un sogno o se potrà diventare anche questa una bella realtà? Fam. Coffani Mia -
L’esperienza Erasmus con le ragazze polacche a cui, come famiglia, abbiamo partecipato, è stata molto, molto positiva.
Per nostro figlio e anche per noi, la Scuola, nella settimana dell’Erasmus, è diventata un vero luogo aperto, di incontro e di scambio culturale e sociale.
Con l’accogliere Karolina, abbiamo vissuto un profondo senso di collaborazione tra noi famiglie coinvolte nel progetto e le insegnanti: nostro figlio Marco ha assaporato la bellezza del conoscere persone nuove, dell’immaginare i Paesi della nostra Europa, del provare a parlare una lingua straniera e del sentire la voglia di viaggiare.
Abbiamo visto i ragazzi e le ragazze coinvolte, passare dagli iniziali imbarazzi e timidezze del conoscersi, alle risate e alla voglia di stare insieme fino alle lacrime dell’ultimo giorno e dei saluti finali.
Oltre ogni tempo, anche per i nostri giovani, l’esperienza umana dell’amicizia e del
conoscere giovani di altre culture e il mettersi alla prova nel rapporto con gli altri rimane un elemento primario e fondativo del loro sviluppo.
Riteniamo un grande valore quando la Scuola dei nostri figli aderisce a questi progetti, quando offre opportunità educative e assurge al ruolo di promuovere una comunità educante.Alice e Paolo, genitori di Marco 2 A
L’esperienza dell’Erasmus con le ragazze polacche è stata bellissima , molto organizzata : ho avuto modo di conoscere nuove persone non della mia nazionalità e h o avuto modo di partecipare all’Erasmus come ospitante. In un futuro vorrei poterla provare come viaggiatore, mi piacerebbe tanto così assaporo anche io il conoscere un Paese nuovo. Marco
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Ospitare per una settimana Michalina nell'ambito del progetto Erasmus è stata per la nostra famiglia un'esperienza intensa e molto positiva.Abbiamo avuto l'opportunità di entrare in contatto diretto, vivo e vero con una cultura diversa, condividendo momenti semplici come i pasti, qualche chiacchierata, qualche gioco insieme....Per nostra figlia Elisabetta è stata un'occasione preziosa di crescita, confronto e amicizia!!!Ha anche imparato quanto sia naturale superare le distanze quando c'è una genuina curiosità e apertura verso l'altro ed ha acquisito maggior consapevolezza di quanto sia importante studiare l'inglese!!Anche per noi genitori e per gli altri figli è stata una settimana di arricchimento e scoperta!Sì è creato un clima di accoglienza, dialogo e collaborazione preziosa con gli insegnanti. La collaborazione tra famiglie ospitanti è stata di grande supporto, ha creato nuove relazioni e reso divertente e leggera questa settimana alle prese con nuove abitudini, pomeriggi insieme alla scoperta del nostro territorio e qualche difficoltà linguistica.Ringraziamo la scuola per averci proposto questo progetto e consigliamo l'esperienza a tutte le famiglie che desiderano mettersi in gioco.Carla, Marco, Elisabetta, Luigi, Maddalena, NoemiDalla Polonia
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Participating in an Erasmus+ student exchange program in Italy was an unforgettable experience. During my stay, I stayed with Marco and his family, which allowed me to better understand everyday Italian life, culture, and customs. From the very beginning, I felt very welcomed – the hosts were open and welcoming. This allowed me to sample traditional Italian cuisine, learn a few new phrases in Italian, and see what life is like inanother country from the inside. During the exchange, I also participated in schoolactivities and various team-building activities. I met many wonderful people and madenew friends. It was also a great opportunity to overcome the language barrier anddevelop my communication skills. This trip taught me independence, openness to other cultures, and increased self-confidence. I'm glad I had the opportunity to participate in the Erasmus+ project – these are memories that will last a lifetime.
Karolina
Ultima revisione il 05-05-2026





